News · Google DeepMind e Primordial Soup portano Veo dentro una produzione cinematografica vera e propria
Google DeepMind e Primordial Soup portano Veo dentro una produzione cinematografica vera e propria
Una partnership con la nuova iniziativa di Darren Aronofsky mette i modelli video generativi nelle mani di filmmaker che stanno realizzando tre cortometraggi reali, a partire da una prima al Tribeca.
Cosa prevede davvero la partnership
Google DeepMind si allea con Primordial Soup, l'iniziativa narrativa fondata dal regista Darren Aronofsky, per produrre tre cortometraggi usando i modelli, gli strumenti e le capacità di IA generativa di DeepMind — incluso Veo, il suo modello di generazione video.
La struttura è precisa. Ognuno dei tre film è diretto da un filmmaker emergente, seguito da Aronofsky come mentore e supportato dal team di ricerca di DeepMind. Il primo, 'ANCESTRA,' è diretto da Eliza McNitt e debutta al Tribeca Festival il 13 giugno 2025. Si tratta di un risultato concreto e con una data precisa, non di una collaborazione di ricerca a tempo indeterminato.
Produzione ibrida, non un film generato interamente
L'annuncio è cauto su cosa faccia davvero la tecnologia. 'ANCESTRA' utilizza quello che Google chiama un modello di produzione ibrido, che integra riprese dal vivo con strumenti avanzati e ricerca IA emergente. Il modello non sostituisce le riprese: viene affiancato al materiale filmato.
Questa impostazione conta. Colloca Veo come un elemento all'interno di un flusso di lavoro artigianale già esistente, non come un sostituto istantaneo, e riconosce che il lavoro interessante avviene nel punto di incontro tra riprese dal vivo e materiale generato — dove un regista decide a cosa serve ciascuno dei due.
I filmmaker come canale di ricerca
La visione della partnership è metter il miglior modello di generazione video al mondo nelle mani dei migliori filmmaker, spingendo i limiti della tecnologia verso una narrazione più creativa ed emotiva.Montana Labs
A leggerla senza filtri, è un ciclo di feedback. Google fa usare i suoi modelli a professionisti esigenti su progetti reali, con il proprio team di ricerca presente sul set. L'espressione 'ricerca IA emergente' suggerisce che lo strumento non è ancora definitivo — i film sono tanto un banco di prova quanto una vetrina, e gli intoppi incontrati dai filmmaker diventano input per il prodotto.
L'implicazione: la qualità del modello ora si giudica sul set
Facendo passare Veo attraverso il mentoring di Aronofsky e una prima al Tribeca, Google scegli di far valutare il suo modello video da filmmaker e pubblico dei festival, non da clip di benchmark. L'asticella si sposta dalla fedeltà tecnica alla capacità di un regista di piegare lo strumento a una scena.
Per i team che costruiscono sulla generazione video, il segnale in questo annuncio è la pipeline, non i pixel: lo schema utile qui è integrare un modello in un flusso di lavoro artigianale già esistente, con utenti esperti che producono opere pubbliche e datate, per poi riportare nella ricerca ciò che non funziona.
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